
Contrariamente a quanto si pensa, i telefonini e Internet non stanno isolando le persone ma migliorando i loro ambiti di socializzazione. Lo rivela un sondaggio americano. Sociologi statunitensi hanno dato il via allo studio nel 2006, partendo dall'assunto secondo cui l'avanzamento della tecnologia, a partire dal 1985, avesse reso gli americani più isolati, restringendo le loro reti sociali e facendo diminuire la varietà dei propri contatti.
La ricerca condotta dal 'Pew Internet and American Life Project' - (Isolamento sociale e le nuove tecnologie) - http://www.pewinternet.org
"Esaminando l'intera rete di contatti delle persone...(si scopre che) Internet in generale ma anche, in particolare, i servizi di networking come Facebook sono associati a reti sociali maggiormente diversificate", hanno detto i ricercatori in un comunicato. "Le nostre principali scoperte mettono in discussione le ricerche condotte in passato e i luoghi comuni sull'impatto dannoso che le nuove tecnologie hanno sulla società".
Il sondaggio telefonico, che ha visto intervistati 2.512 adulti, è stato condotto a luglio e agosto di quest'anno dal Princeton Survey Research International http://www.psrai.com/ - che ha scoperto che dal 1985 la consistenza del cosiddetto isolamento sociale non è cambiata affatto.
E' emerso che il 6% della popolazione adulta non ha nessuno con cui discutere questione importanti, ma la percentuale è rimasta più o meno invariata dal 1985. Il sondaggio, comunque, ha messo in evidenza che, negli ultimi 25 anni, i "network di discussione" delle persone si sono assottigliati di un terzo e sono diventate anche meno varie, dal momento che contengono meno membri esterni alla famiglia.
Ma le persone che possiedono un telefonino e partecipano ad una serie di attività in rete sono quelle che hanno reti di contatti con cui confrontarsi più ampie e più diversificate. In media, la dimensione di queste reti è del 12% più grande per gli utenti di apparecchi di telefonia mobile, del nove per cento per coloro che si scambiano foto on line e per quelli che si servono di servizi di messaggeria istantanea.
Per quanto riguarda la varietà dei propri contatti, quella di coloro che possiedono un cellulare è più ampia del 25%, è più grande di un 15% quella di quanti fanno un uso elementare di internet mentre è assai superiore la rete di coloro che fanno un uso più intenso della rete, che chattano e che si scambiano foto on line. Le persone che navigano sono quelle che poi verosimilmente visiteranno i loro vicini e parteciperanno alle attività della comunità.
"Gli utenti dei cellulari, quelli che usano spesso internet sul posto di lavoro, i blogger sono poi le persone che con maggior probabilità appartengono ad associazioni locali di volontariato, come gruppi giovanili o organizzazioni caritatevoli", dice lo studio. "Comunque, abbiamo anche scoperto che l'uso dei servizi di social networking (come Facebook, MySpace, LinkedIn) tende in qualche modo a sostituirsi ad una partecipazione diretta nella vita della comunità".
I ricercatori hanno poi spiegato che la maggior parte degli usi di internet e dei telefonini incidono positivamente sulle reti di vicinato, sulle associazioni di volontariato e sull'utilizzo degli spazi pubblici.
"I risultati del nostro sondaggio rivelano che le vite delle persone tendono a migliorare con una intensa partecipazione alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie nel campo della comunicazione, e non è fondato il timore diffuso che un uso delle medesime le condurrà ad una spirale di isolamento" hanno concluso gli studiosi.
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