
Vi sembrerà strano ma è vero, io non avevo mai sentito di un partito a vocazione maggioritaria che organizza una manifestazione ben sapendo che è minoranza nel paese, il direttore del Riformista dice bene:" Può sembrare un appello insensato: perché mai gli italiani, due terzi dei quali non votano il Pd, dovrebbero avere a cuore il Pd?". Soprattutto non riesco a capire la linea di questa manifestazione che ha un nome molto evocativo "Salviamo l'Italia", ma che non è ben vista nemmeno all'interno del PD stesso. Il retroscena della manifestazione del 25 ottobre del PD e la voglia di piazza di questo partito, ce la svela il siparietto tra Morando e Veltroni qualche settimana fa. La campagna di Veltroni in estate era volta a fare una grande manifestazione di massa, come non se ne vedevano dai tempi del PCI, senza però fare i conti con la legge ferrea della piazza. Di solito questa legge è cinica e pronta a tagliare le gambe (politicamente parlando) ai leader, perché quando si organizza qualcosa in un luogo pubblico per apparire forti e per rilanciare un'azione politica (in questo caso di opposizione), inevitabilmente questa lascia spazio alle critiche e soprattutto mostra il fianco alla controparte politica, che domanderà in modo impertinente "quanti siete?". Infatti queste piccole riflessioni sono state fatte nel PD qualche settimana fa e il portavoce ufficiale di questa paura latente fu Morando, il quale pubblicamente si lasciò sfuggire delle perplessità miste ad una voglia matta di disdetta della manifestazione. Il clima dunque non è dei migliori e la voglia di fare bella figura, cozzerà con i numeri reali dei manifestanti, dato il fatto che per essere riuscita veramente, questa manifestazione dovrebbe avere almeno un 1.000.000 di persone come minimo. La gente di Roma poi non accorrerà in massa e serviranno quindi pullmann specializzati che partiranno da tutta Italia per riempire il Circo Massimo (ricordo che i Genesis in un concerto lo scorso 14 luglio portarono 500.000 persone senza riempirlo tutto!!).
Non avevo mai letto poi, di una supplica di giornalisti per invitare o meglio pregare i cittadini a sfilare in piazza. Mi riferisco se non avete capito all'Appello agli italiani del Riformista del 23.10.2008, nel quale il direttore Polito con un modo disperato dice:"Lo sappiamo, è gracile e incerto. Ma la democrazia ha bisogno di un'opposizione. Perciò, per favore, andate in piazza sabato. Italiani, salvate il Pd". Il direttore poi si rende conto della situazione e dice che è un appello insensato, ma non come intende lui. Insensato secondo me è chiedere alle persone che si sono viste derubricare la parola Socialismo con i valori e le sue proposte sotto la voce 'rimasugli del XX secolo' a favore di un partito-coalizione senza anima e con una logica gestionale o di pura amministrazione politica. Insensato è dunque tutto ciò che serve ad aiutare un progetto che non parte dal basso - chiamandosi in modo erroneo "democratico" - ma si decide nella stanza del Loft. Insensato sta bene alla logica propagandistica delle primarie italiane, che siano esse dei giovani o dei vecchi poco importa, perché tanto ogni candidato è già deciso e prestabilito. Insensata diventa poi questa manifestazione che fa il verso alle vecchie manifestazioni della sinistra italiana senza però ricalcarne i tratti essenziali: il PD non è un partito a mio avviso di massa. Il PD è un contenitore politico posto di fronte al PDL, creato ad hoc in modo chirurgico. Non sta scritto da nessuna parte che questa cosa deve andare avanti e continuare. Io farei un parallelo tra scuola e PD: se io dico salvare non vuol dire che devo rimanere così come sono, anzi cerco di oppormi ad un moto ostile per creare e cambiare un qualcosa in modo che sia più efficiente e più efficace. Risponderei al direttore del Riformista in queste semplici parole l'appello casomai è un altro: cerchiamo di costruire una diversa opposizione, che sia di tutti e che non sia la linea dettata da pochi dirigenti all'ultima spiaggia!
Non avevo mai letto poi, di una supplica di giornalisti per invitare o meglio pregare i cittadini a sfilare in piazza. Mi riferisco se non avete capito all'Appello agli italiani del Riformista del 23.10.2008, nel quale il direttore Polito con un modo disperato dice:"Lo sappiamo, è gracile e incerto. Ma la democrazia ha bisogno di un'opposizione. Perciò, per favore, andate in piazza sabato. Italiani, salvate il Pd". Il direttore poi si rende conto della situazione e dice che è un appello insensato, ma non come intende lui. Insensato secondo me è chiedere alle persone che si sono viste derubricare la parola Socialismo con i valori e le sue proposte sotto la voce 'rimasugli del XX secolo' a favore di un partito-coalizione senza anima e con una logica gestionale o di pura amministrazione politica. Insensato è dunque tutto ciò che serve ad aiutare un progetto che non parte dal basso - chiamandosi in modo erroneo "democratico" - ma si decide nella stanza del Loft. Insensato sta bene alla logica propagandistica delle primarie italiane, che siano esse dei giovani o dei vecchi poco importa, perché tanto ogni candidato è già deciso e prestabilito. Insensata diventa poi questa manifestazione che fa il verso alle vecchie manifestazioni della sinistra italiana senza però ricalcarne i tratti essenziali: il PD non è un partito a mio avviso di massa. Il PD è un contenitore politico posto di fronte al PDL, creato ad hoc in modo chirurgico. Non sta scritto da nessuna parte che questa cosa deve andare avanti e continuare. Io farei un parallelo tra scuola e PD: se io dico salvare non vuol dire che devo rimanere così come sono, anzi cerco di oppormi ad un moto ostile per creare e cambiare un qualcosa in modo che sia più efficiente e più efficace. Risponderei al direttore del Riformista in queste semplici parole l'appello casomai è un altro: cerchiamo di costruire una diversa opposizione, che sia di tutti e che non sia la linea dettata da pochi dirigenti all'ultima spiaggia!
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