martedì 17 giugno 2008

Essere opposizione...















Come si dovrebbe comportare l'opposizione dei vostri sogni, in un Parlamento? Di solito un'opposizione deve essere sempre un insieme coeso ed unito. Io credo che quindi debba essere prima di tutto un partito. Poi vengono delle caratteristiche base che si possono sintetizzare su alcuni punti essenziali quali: principi e valori, regole interne e leader che sappia garantire tutte le varie sfaccettature interne del partito. Insomma delle cose in comune che siano condivise dal gruppo parlamentare. Rischierebbe un gruppo non unito di andare ad infrangersi con una altro gruppo ben più solido e compatto? Io credo di si e la similitudine adatta sarebbe: "come un'onda sugli scogli". Possiamo riscontrarle in Italia, quelle caratteristiche che ho detto sopra? Io credo di no. Per il primo punto, mi viene da pensare che non ci siano esperienze comuni tra i vari membri del gruppo parlamentare dell'opposizione. Non è difficile da capire quello che sto dicendo. Prendiamo l'esempio in Europa: esistono opposizioni deboli? Mi pare proprio di no. Come fanno a fare opposizione? Sanno chi sono, che cosa vogliono nel futuro - non improvvisando mai - e quindi sanno come mettere in difficoltà la maggioranza di governo. Mi spiego meglio: voi sareste più sicuri di contrastare qualcuno sapendo cosa siete (valori, principi e morale) e che cosa volete fare nella vita oppure senza nessuna di queste cose che ho detto? Io sinceramente sapendo cosa sono e che cosa voglio fare, sarei portato a far valere le mie idee in un contradditorio. Riportando il tutto in generale, un gruppo politico sarebbe portato a far valere le proprie tesi per riformare la società secondo i suoi dettami. Chi non è nulla - anzi ha deciso di abiurare il proprio passato - non lo può fare e si vede costretto ad essere l'ombra di chi è più sicuro di lui. Segue quindi l'altrui ordine del giorno cercando di far bella figura.

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